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La palestra spiegata da chi ci va, non da chi la vende.

La scheda per chi comincia, e come si legge

Il primo giorno non decidi niente: qualcuno ti scrive una scheda. Che cosa contiene, come si leggono serie e ripetizioni, e cosa non serve comprare.

Scritto daMatteo Sartori

Aggiornato

Un cartoncino di scheda piegato in due su un tavolo di formica
Quattro informazioni per esercizio, scritte a mano in quattro minuti. È quasi sempre così che comincia.

Il primo giorno in palestra non è difficile, è imbarazzante: non sai dove si rimettono i pesi, non sai se quella macchina è libera e sei convinto che ti guardino tutti. La parte pratica si risolve in due settimane. La parte che resta è un foglio che ti ha scritto qualcuno in quattro minuti, con sopra delle sigle.

Quello che succede davvero, quasi sempre, è questo: ti iscrivi, consegni il certificato medico, e un istruttore ti scrive una scheda. Non la scegli tu e non la decidi tu. Questa pagina serve a leggerla, perché è l'unica parte del primo mese in cui nessuno ti spiega niente e nessuno si offre di farlo.

Come si comincia?

Amministrativamente si comincia dal contratto e dal certificato, non dalla sala: senza il certificato medico, nella maggior parte delle catene, non si entra. È una questione di norme e cambia da regione a regione, e sta in il certificato medico per la palestra.

Dentro, il primo giro è quasi sempre lo stesso. Qualcuno ti fa vedere dove sono le cose, ti chiede da quanto non ti alleni, e ti scrive una scheda. Il tempo che ci mette è il tempo che ha: in una catena affollata alle sette di sera sono pochi minuti, la mattina presto è un'altra cosa. Se ti importa che quella scheda sia scritta con calma, l'ora in cui entri conta più di quale catena hai scelto.

Una cosa che vale la pena sapere prima: non ti stanno valutando. Nessuno in sala sta guardando cosa fai, ognuno sta contando le proprie serie e aspettando che si liberi la panca. Ci si abitua molto più in fretta di quanto sembri dal parcheggio.

Quante volte a settimana?

Questa è la domanda che fanno tutti, ed è anche quella che questo sito non ti risponde: quante volte alla settimana convenga a te dipende da come stai, da quanto tempo hai e da cosa stai facendo, e la persona che lo decide è quella che ti può vedere in sala. Su questo mi faccio dire come regolarmi da chi mi vede eseguire, ed è la stessa cosa che consiglio a te.

Quello che si può dire senza uscire dal seminato è cosa contengono le schede che girano, che è un'informazione diversa e nessuno la mette per iscritto. Le schede personalizzate che ho aperto sono organizzate in giornate distinte e numerate, con i numeri romani, GIORNO I e GIORNO II, non con i giorni della settimana. Non dicono lunedì e giovedì: dicono prima seduta e seconda seduta, e le distribuisci tu.

È un dettaglio piccolo che spiega una confusione grossa. La scheda non ti sta assegnando dei giorni, ti sta dando un ordine.

Serie e ripetizioni

Questa è la parte che si legge, e una volta letta la scheda smette di essere criptica.

Una ripetizione è un'esecuzione singola del movimento. Una serie è un gruppo di ripetizioni fatte di fila, dopo la quale ci si ferma. Il recupero è quanto dura quella pausa, e sulle schede scritte a mano è quasi sempre fra parentesi.

Le scritture che trovi sulla riga di un esercizio sono poche e si imparano in un minuto. Questa è la chiave di lettura, presa dalle schede personalizzate che ho aperto:

Come è scrittoCome si legge
4x8Quattro serie da otto ripetizioni, tutte uguali
4x 8+8Quattro giri di due esercizi eseguiti di seguito, otto ripetizioni ciascuno, senza pausa in mezzo
12-10-8-6-4Cinque serie in sequenza, con le ripetizioni che calano a ogni serie. Non è un intervallo
(1'30'')Il recupero fra una serie e l'altra: un minuto e trenta secondi
(60'') · (30'')Un minuto, mezzo minuto
Tapis roulant 20' - Velocità 7 - Pendenza 3Il cardio, scritto come testo libero con i suoi parametri

La riga che confonde di più è la terza. 12-10-8-6-4 sembra una forbice, «da dodici a quattro», e invece sono cinque serie distinte scritte su una riga sola: è la ragione per cui una griglia stampata non riesce a contenerla senza spezzarla in cinque righe.

C'è una cosa che sorprende quasi tutti quelli che scaricano un modello prima di andarci. La scheda che ti scrive un istruttore quasi mai è una tabella. È un elenco raggruppato per gruppo muscolare, con quattro informazioni per riga, e non ha una colonna per il carico: il peso lo scrivi tu a matita, seduta per seduta, se ti va. I modelli vuoti che si scaricano sono invece griglie, con le colonne per serie, ripetizioni, recupero, carico e note, e una griglia non riesce nemmeno a contenere un 12-10-8-6-4 senza spezzarlo in cinque righe.

Non vuol dire che i modelli vuoti siano inutili, vuol dire che sono un'altra cosa: la differenza per esteso sta in che cos'è una scheda e come si legge, e i modelli scaricabili in schede palestra in PDF gratis.

Il riscaldamento

Sulle schede personalizzate che ho aperto il riscaldamento non compare come esercizio numerato. Quando c'è, è scritto come testo libero all'inizio o alla fine, con i suoi parametri accanto, nella forma Tapis roulant 20' - Velocità 7 - Pendenza 3. Non ha serie e non ha ripetizioni, e per questo sfugge alla struttura della scheda.

Se sul tuo foglio non c'è scritto niente prima del primo esercizio, non vuol dire necessariamente che non serva: vuol dire che chi te l'ha scritta ha dato per scontato di dirtelo a voce, o non ci ha pensato. È esattamente il genere di riga da farsi aggiungere in sala, da chi te l'ha scritta, invece che da un sito.

Serve comprare qualcosa prima?

No, e questa è la parte che nessuno ha interesse a dirti.

Per la prima settimana servono scarpe chiuse che hai già, qualcosa con cui asciugarti, e una bottiglia d'acqua. Il resto è tutto rimandabile, e gran parte è rimandabile per sempre.

La lista completa di quello che si vende a chi comincia, con quanto costa e quanto serve davvero, sta in accessori per la palestra. È la pagina che consiglio di leggere prima di comprare, non dopo.

Da dove vengono questi dati

Le notazioni, la struttura per giornate e l'assenza della colonna del carico vengono da un modello di scheda personalizzata in PDF, aperto e letto per intero il 7 agosto 2026. Le colonne dei modelli vuoti vengono da una scheda palestra vuota fra le più diffuse in Italia, che dichiara di servire a imparare «ad autosomministrarsi degli esercizi» e non a sostituire un professionista.

Sono due famiglie di formato su quattro: le altre due, l'esportazione da app e il cartoncino della palestra, non sono ancora state esaminate, quindi qui si parla di quelle due e non «delle schede in generale».

Niente in questa pagina è un programma di allenamento, e non lo diventa se lo leggi due volte. Serve a capire cosa c'è scritto sul foglio che ti hanno dato.

Domande rapide

Gli esercizi raggruppati per gruppo muscolare, e per ogni esercizio il numero di serie e ripetizioni e il recupero fra una serie e l'altra. Le schede scritte a mano da un istruttore sono di solito un elenco, non una tabella, e non hanno una colonna per il carico: quello si scrive a matita, dopo.
Tre serie da otto ripetizioni dello stesso esercizio. Una scrittura come 12-10-8-6-4 indica invece cinque serie in sequenza, con il numero di ripetizioni che cala a ogni serie. Sono due notazioni diverse per la stessa riga, e le trovi entrambe.
Dipende da te, e non è una domanda a cui questo sito risponda: la frequenza fa parte del programma e va decisa da chi ti può vedere. Quello che si può dire è cosa contengono le schede in circolazione, che sono quasi sempre organizzate in due o tre giornate distinte e numerate.
Praticamente niente. Servono scarpe chiuse, qualcosa con cui asciugarsi e una bottiglia d'acqua. Cinture, guanti, integratori e magnesite non servono per cominciare, e nessuno che te li venda te lo dirà.