Se hai deciso di iscriverti e ti stai chiedendo cosa comprare prima, la risposta onesta è: quasi niente. Servono delle scarpe chiuse che quasi certamente hai già, qualcosa con cui asciugarti e dell'acqua. Tutto il resto si compra dopo, quando sai se ci vai davvero, e una parte non si compra mai.
Vale la pena dirlo subito perché è l'unico consiglio di questa pagina che ti fa risparmiare soldi, e nessuno che venda qualcosa ha interesse a dartelo.
Serve comprare qualcosa prima di iniziare?
No. E c'è un dato che dice qualcosa di interessante su questa categoria.
Fra gli accessori da palestra che gli italiani cercano di più, in cima ci sono la borsa e le scarpe, che insieme fanno la grande maggioranza delle ricerche. L'ultimo della lista, staccato di parecchio e in calo netto anno su anno, è la cintura, che è anche l'unico oggetto della lista che c'entri davvero con la sicurezza di un movimento.
Detto in modo diretto: quella degli accessori è una categoria di abbigliamento con addosso il nome di una categoria tecnica. La stragrande maggioranza di quello che si vende a chi comincia sono cose da indossare, non attrezzi. Non c'è niente di male, ma cambia il modo in cui conviene comprarle: si comprano come si compra una felpa, quando serve e quando piace, non come si compra un requisito.
Quello che davvero non è rimandabile è più noioso di così:
- Scarpe chiuse, con la suola piatta e non troppo morbida. Quelle da corsa che hai in scarpiera vanno benissimo per le prime settimane.
- Un asciugamano piccolo, che in molte palestre è obbligatorio appoggiare sulle panche.
- Una bottiglia d'acqua, quella che hai.
- Il lucchetto, se gli armadietti della tua palestra non ne hanno uno.
Il resto è la lista qui sotto, in ordine di quanto viene cercato.
La borsa
È la ricerca più frequente della categoria e la meno tecnica di tutte.
Un borsone da palestra è un borsone. Le differenze che contano davvero, una volta che ci vai due o tre volte a settimana, sono tre: che stia in verticale in un armadietto stretto, che abbia una tasca separata per le scarpe o per la roba bagnata, e che la tracolla non scivoli. Il resto è estetica.
Sui prezzi, in Italia, un borsone da palestra decente sta indicativamente fra i 25 e i 60 euro, e sopra quella cifra si paga il marchio. Uno zaino che hai già fa esattamente lo stesso lavoro per i primi mesi: il mio primo anno l'ho fatto con uno zaino, e l'unico motivo per cui ho poi comprato un borsone è che le scarpe bagnate stavano con il resto.
Il momento giusto per comprarlo è dopo qualche settimana, quando sai quanta roba porti davvero e se ti fermi a fare la doccia lì o torni a casa.
Le scarpe
Seconda per ricerche, e qui c'è una distinzione che vale i soldi.
Per la sala pesi serve una suola piatta e stabile. Le scarpe da running hanno un ammortizzamento pensato per correre, cioè una suola che si comprime: sotto un bilanciere questo lavora contro di te, perché la base si muove. Non è pericoloso alle prime settimane con carichi bassi, ed è la ragione per cui a un certo punto chi si allena con i pesi passa a qualcosa di piatto.
Le opzioni che si vedono in sala sono sostanzialmente tre, e costano molto diversamente:
| Cosa | Prezzo indicativo | A cosa serve |
|---|---|---|
| Scarpe da ginnastica a suola piatta | 30-70 euro | Vanno bene per quasi tutto, ed è quello che usa la maggior parte delle persone in sala |
| Scarpe da sollevamento con tacco rigido | 100-200 euro | Un attrezzo specifico per gli esercizi con bilanciere, non un acquisto da primo anno |
| Le scarpe da corsa che hai già | 0 euro | Bastano per cominciare, e per il cardio restano la scelta giusta |
Per il primo anno la terza riga è una risposta perfettamente rispettabile, e la prima è l'acquisto che fa quasi tutti contenti.
Guanti: servono?
Sono una preferenza, e la risposta cambia da persona a persona senza che nessuna delle due abbia ragione.
Servono a non farsi il callo sulle mani e a rendere meno ruvida la barra. Non aggiungono presa in modo rilevante, perché il problema della presa sui carichi alti non è l'attrito del palmo ma la forza delle dita, e chi ha davvero quel problema usa le fasce da polso o la magnesite, non i guanti. Costano fra i 15 e i 35 euro.
Io non li uso, ma non è una posizione: mi sono abituato al callo e non ci ho più pensato. Se ti danno fastidio le mani ruvide, sono trenta euro spesi bene e non c'è niente da giustificare.
La cintura, e perché quasi nessuno ne ha bisogno
Ultima per ricerche e prima per fraintendimenti.
La cintura da sollevamento serve su carichi vicini al proprio massimale in un numero ristretto di esercizi, ed è uno strumento tecnico: si usa in un modo preciso, in momenti precisi, e indossarla per tutto l'allenamento non è quello che fa. Non è un supporto lombare da tenere addosso per sicurezza, e questa è la confusione più comune al riguardo.
Costa fra i 30 e gli 80 euro per una in pelle, e nel primo anno non incontri i carichi per cui è stata pensata.
Io ne ho una. È rigida, la pelle è ancora praticamente nuova e i buchi non si sono allargati, il che dice esattamente quanto l'ho usata in nove anni.
Se sei arrivato al punto in cui pensi di averne bisogno, quella è una domanda da fare a chi ti vede sollevare, in sala, non a una pagina. Se serva a te, quando e come, dipende da cosa stai facendo e da come lo stai facendo: la persona da sentire è un istruttore, che su questo ne sa più di me.
Cosa si può tranquillamente rimandare
Per completezza, perché sono le cose che si vedono nei pacchetti «kit per principianti»:
- Magnesite e liquid chalk, che servono a chi ha problemi di presa su carichi alti, e in diverse palestre la magnesite in polvere non è nemmeno ammessa.
- Le fasce da polso e da ginocchio, che sono attrezzatura specifica.
- Lo shaker, che è un bicchiere con il tappo.
- Il fitness tracker, che non ha niente a che vedere con l'allenamento con i pesi.
Se stai partendo adesso, la pagina che viene prima di questa è la scheda per chi comincia. Se invece stai facendo il conto della spesa complessivo, il canone e i vincoli stanno in quanto costa la palestra.
Una nota sulle cifre qui sopra
Le fasce di prezzo di questa pagina sono osservazioni di mercato al agosto 2026, prese guardando cosa si trova comunemente in vendita in Italia, non un listino di un singolo negozio: servono a dare un ordine di grandezza prima di entrare in un negozio, non a indicare un prodotto.
I prezzi degli accessori si muovono molto e le promozioni ancora di più. Quello che non si muove è la prima riga di questa pagina: per cominciare non serve quasi niente.
