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La palestra spiegata da chi ci va, non da chi la vende.

Il modello del certificato, e chi lo può compilare

Il modello è un allegato a un decreto e lo compila un medico. Cosa contiene, che differenza c'è con i fac simile in rete e perché non lo compili tu.

Scritto daMatteo Sartori

Aggiornato

Sala d'attesa vuota di un ambulatorio, con una bacheca di avvisi
Il modulo esiste ed è pubblico. Quello che non è pubblico è la firma in fondo.

Ogni mese in Italia qualche migliaio di persone cerca il certificato medico sportivo in PDF, e la ragione è quasi sempre banale: la palestra lo chiede, la visita costa e si vuole capire di cosa si tratta prima di prenotare. Legittimo.

Vale però la pena dire subito la cosa che rende questa pagina diversa da quello che stai cercando. Il modello esiste, è un allegato a un decreto, e si può leggere. Quello che non si può fare è compilarlo: un certificato è l'esito di una visita, e a scriverlo è il medico che quella visita l'ha fatta. Un modulo scaricato e riempito a casa non è un certificato non valido, è proprio un'altra cosa.

Che aspetto ha il certificato

Un certificato di idoneità all'attività sportiva non agonistica è un documento breve, e le informazioni che porta sono sempre le stesse: chi è stato visitato, chi lo ha visitato, quando, con quale esito e fino a quando quell'esito vale.

Non ha l'aria di un referto. Non contiene la tua cartella clinica, non elenca i valori e non spiega niente: dice che quella persona è stata sottoposta all'accertamento previsto e qual è la conclusione. Il lavoro sta tutto dietro, ed è la parte che il foglio non mostra: il DM 24 aprile 2013, all'articolo 3, rende obbligatori la misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo refertato.

È il motivo per cui la firma in fondo non è una formalità. Certifica che quegli accertamenti sono stati fatti.

Il modello ministeriale

Il modello del certificato non agonistico è l'allegato C dello stesso decreto del 24 aprile 2013. Non è un modulo che il ministero distribuisce a parte: è una parte del provvedimento, e la trovi dentro il testo del decreto insieme agli articoli.

Questo spiega una cosa che confonde parecchie persone. Non esiste un sito ufficiale da cui «scaricare il certificato»: esiste il decreto, con dentro il fac simile, e ogni medico, ASL o centro di medicina dello sport lo riproduce sulla propria carta intestata. È la ragione per cui due certificati emessi da due studi diversi non si somigliano graficamente pur dicendo la stessa cosa.

Se vuoi vedere com'è fatto, la fonte da aprire è il decreto stesso. È anche il modo per accorgersi di un dettaglio utile: il documento è pensato per essere compilato da chi ha eseguito la visita, e le informazioni che chiede sono quelle che solo chi l'ha eseguita può avere.

Fac simile e moduli in giro per la rete

In rete i fac simile abbondano, in PDF e in Word, e sono di tre tipi diversi che conviene saper distinguere.

Ci sono le riproduzioni dell'allegato al decreto, che sono quello che dicono di essere. Ci sono i moduli di società sportive e palestre, che sono lo stesso contenuto sulla carta intestata di qualcun altro, spesso con campi in più che servono a loro. E ci sono i moduli di documenti diversi, che è dove nascono i guai: il certificato di sana e robusta costituzione, per esempio, è un altro documento con un'altra storia, e non è quello che il decreto del 2013 prevede per l'attività sportiva.

Questi sono i documenti che le persone cercano in modo intercambiabile e che intercambiabili non sono:

DocumentoChi lo rilasciaA che serve
Certificato non agonisticoMedico di base o pediatra per i propri assistiti, oppure medico dello sportL'attività sportiva non agonistica, ed è quello che chiede una palestra
Certificato agonisticoSolo il medico specialista in medicina dello sportL'attività qualificata come agonistica da una federazione
Sana e robusta costituzioneUn medicoUn documento diverso, nato per altri contesti: non è il certificato sportivo
AutocertificazioneLa compili tuFatti tuoi che risultano da registri pubblici. Non un'idoneità clinica

La riga che conta è l'ultima, ed è il motivo per cui vale la pena essere netti.

Perché non puoi compilartelo da solo

L'autocertificazione è uno strumento reale e serve a una cosa precisa: dichiarare fatti che ti riguardano e che qualcuno potrebbe comunque verificare altrove, la residenza, lo stato di famiglia, un titolo di studio. Funziona perché quei fatti esistono già scritti da qualche parte.

Un'idoneità sportiva non è di quella famiglia. Non è un fatto registrato: è una valutazione, e la produce qualcun altro guardandoti, misurandoti la pressione e leggendo un tracciato. Non c'è niente da autocertificare perché prima della visita quel dato non esiste, nemmeno per te.

C'è poi il lato pratico, che è più immediato di qualsiasi ragionamento. Un certificato firmato da un medico è un documento che quel medico emette assumendosene la responsabilità. Presentarne uno che nessuno ha emesso non è un'irregolarità formale sul tipo del modulo sbagliato, ed è una strada che non conviene percorrere né verso la palestra né verso te stesso: la visita esiste perché l'elettrocardiogramma a riposo, ogni tanto, trova qualcosa.

Su questo mi fermo qui, e lo dico chiaramente. Quali siano le conseguenze legali di un certificato falso è una questione da avvocato, non da questo sito. Quello che posso dire è che il documento che serve alla palestra è quello che descrive il decreto, e che si ottiene in un solo modo.

Come si ottiene, in pratica

Molto più semplicemente di quanto sembri leggendo qui sopra:

Quanto costa e quando è gratuito dipende dalla regione e da chi lo firma, e sta in quanto costa il certificato. Se invece non hai ancora capito se nel tuo caso serva, e a che titolo te lo chiede la palestra, si parte da il certificato medico per la palestra.

Da dove vengono questi dati

Il modello, gli esami obbligatori e l'elenco di chi può rilasciare il certificato vengono dal DM 24 aprile 2013, articolo 3 e allegato C, letto al testo il 7 agosto 2026. L'abolizione dell'obbligo per l'attività ludico-motoria e amatoriale viene dall'articolo 42-bis del DL 69/2013.

Questa pagina descrive un documento e chi lo emette. Non contiene un modulo da compilare e non lo conterrà: non è una scelta editoriale, è quello che il documento è.

Domande rapide

Sì. Il modello è un allegato al decreto ministeriale del 24 aprile 2013, che stabilisce anche chi può rilasciarlo e quali esami la visita deve comprendere. È un documento pubblico, nel senso che il testo del decreto è consultabile: non nel senso che chiunque possa emetterne uno.
Puoi scaricare e leggere il decreto con il suo allegato. Compilarlo no: il certificato attesta l'esito di una visita e lo emette il medico che quella visita l'ha fatta, sotto la propria responsabilità. Un modulo compilato da te non è un certificato, è un foglio.
No. L'autocertificazione sostituisce dichiarazioni su fatti che riguardano te e che risultano da registri pubblici, come la residenza. Non può sostituire una valutazione clinica, che per definizione la fa qualcun altro e comprende un elettrocardiogramma.
È un documento diverso, nato per altri scopi, e non è quello che il decreto del 2013 prevede per l'attività sportiva non agonistica. Se la palestra ti chiede il non agonistico, quello che serve è il non agonistico: conviene chiedere per iscritto quale dei due vogliono prima di prenotare la visita.