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La palestra spiegata da chi ci va, non da chi la vende.

Comprare attrezzi usati, e cosa guardare prima

Il mercato dell'usato per manubri, dischi e panche: dove si compra, cosa si controlla prima di pagare e i due attrezzi che non comprerei di seconda mano.

Scritto daMatteo Sartori

Aggiornato

Attrezzi da palestra e scatoloni in un angolo di garage
Comprati da uno che li aveva usati otto settimane. È la storia più comune di questo mercato.

I miei manubri li ho comprati da uno che li aveva usati otto settimane. Era andato tutto secondo il piano: si era attrezzato a gennaio, aveva smesso a marzo, e a settembre voleva il garage indietro. Li ho pagati poco più della metà, sono ancora quelli che uso, e l'unica cosa che si è rovinata da allora è il guscio di plastica.

È la storia normale di questo mercato, ed è il motivo per cui conviene. Gran parte dell'attrezzatura usata in vendita in Italia non è consumata: è stata comprata con entusiasmo e usata per qualche settimana.

Conviene comprare usato

Dipende quasi interamente da una cosa: se l'attrezzo ha parti che si consumano.

Un disco di ghisa non ha niente che possa guastarsi. Pesa quello che pesa oggi e peserà lo stesso fra vent'anni, e l'unica cosa che gli può succedere è la ruggine superficiale, che si toglie. Lo stesso vale per manubri, bilancieri, kettlebell e per il telaio di una panca. Su questi il mercato dell'usato non è un ripiego, è semplicemente il posto giusto dove comprare.

All'altro estremo c'è tutto quello che ha un motore, una scheda elettronica o un cavo d'acciaio. Lì la parte che costa è anche quella che si consuma, non la puoi ispezionare guardando l'attrezzo, e i ricambi per un modello di dieci anni fa spesso non esistono più.

In mezzo c'è il resto, che si valuta a occhio con qualche controllo che elenco più sotto.

Sui risparmi, indicativamente: la ghisa usata sta intorno a 1-2 euro al chilo contro i 2-4 del nuovo, panche e rack si trovano intorno alla metà del listino, i manubri regolabili anche meno se il venditore ha fretta.

Dove si compra

Tre canali, con caratteri diversi.

Gli annunci fra privati sono dove sta la maggior parte dell'offerta e dove i prezzi sono più bassi. È anche il canale dove la merce è più disomogenea e dove il ritiro è un problema tuo: sono pezzi pesanti, e una panca o un rack non entrano in una utilitaria smontati male.

I gruppi locali, di quartiere o di paese, valgono più di quanto sembri per questa categoria proprio per la questione del trasporto. Trenta chili di dischi a due strade da casa valgono più di un affare a centoventi chilometri.

I rivenditori di attrezzatura dismessa dalle palestre sono il canale meno conosciuto. Quando una palestra rinnova la sala, le macchine e i pesi finiscono da operatori che li rivendono, a volte revisionati. Costa più di un privato, ma è roba costruita per un uso professionale, che è tutta un'altra categoria di robustezza rispetto all'attrezzatura domestica.

Cosa controllare prima

Cinque minuti sul posto, prima di tirare fuori i contanti.

Sui pesi non c'è quasi niente da controllare, ed è il bello. Se pesa e non è crepato, va bene.

Cosa non comprare usato

Due categorie, per ragioni diverse.

Il cardio con motore. Tapis roulant soprattutto, ma vale anche per ellittiche e cyclette con resistenza elettronica. Il motore e la scheda sono la parte cara, si consumano con le ore di utilizzo e non c'è modo di stimare quelle ore guardando l'attrezzo. Un tapis roulant usato che costa poco costa poco per un motivo, e la riparazione, dove esiste, vale spesso più del prezzo pagato.

Tutto quello che ha cavi d'acciaio e carrucole. Le multifunzione domestiche invecchiano male in quel punto preciso: il cavo si sfilaccia, e sostituirlo richiede il pezzo originale della lunghezza esatta, che per un modello fuori produzione non si trova. Un cavo sfilacciato non è un difetto estetico, è un carico appeso a un filo che si sta consumando: se lo vedi, non è un margine per trattare, è un no.

Una nota che non riguarda l'affare ma vale la pena scrivere. Quello che c'è dietro alla maggior parte di questi annunci è qualcuno che aveva deciso di allenarsi in casa e ha smesso dopo qualche settimana. Prima di attrezzare un garage vale la pena chiedersi quante volte all'anno lo userai davvero: la stessa domanda che il venditore, con ogni probabilità, si era risposto male. I conti su questo stanno in attrezzi per la palestra in casa.

Quali manubri, quale bilanciere e quali dischi cercare, con le misure che devono corrispondere, stanno in manubri e bilancieri.

Come ho messo insieme queste cifre

Le fasce sono osservazioni del mercato italiano dell'usato ad agosto 2026, raccolte guardando cosa viene messo in vendita e a che prezzo. Sono un ordine di grandezza per capire se un annuncio è ragionevole, non una quotazione.

Su questa pagina, più che su altre, quello che leggi viene da come mi sono attrezzato io. Non è un metodo: è l'esperienza di uno che ha comprato usato e che comprerebbe usato di nuovo.

Domande rapide

Per il ferro sì, molto: dischi, manubri e bilancieri non hanno parti che si consumano e si trovano intorno alla metà del prezzo del nuovo. Per gli attrezzi con elettronica o cavi la convenienza si riduce parecchio, perché quello che si rompe è la parte che non vedi.
Sui marketplace di annunci fra privati, che è dove sta la maggior parte dell'offerta, e nei gruppi locali. Ci sono anche rivenditori che trattano attrezzatura dismessa dalle palestre: costa di più di un privato ma è roba professionale e spesso revisionata.
Sui pesi in ghisa si va tipicamente da un euro a due al chilo contro i due-quattro del nuovo, quindi intorno alla metà. Su panche e rack lo sconto è simile. La variabile che conta di più non è il prezzo ma il trasporto: sono pezzi pesanti e il ritiro è a carico tuo.
Il tapis roulant e in generale il cardio con motore, perché la parte costosa è quella che si consuma e non si vede. E qualsiasi attrezzo con cavi d'acciaio o carrucole, dove un cavo sfilacciato è un pezzo di ricambio che spesso non esiste più.